lunedì 30 settembre 2013
domenica 29 settembre 2013
La Domenica con Gesù, XXVI del Tempo Ordinario/C
……… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale
Testi: "Guai agli
spensierati...distesi su letti d'avorio...mangiano agnelli...bevono il
vino...si ungono con unguenti raffinati...andranno in esilio in testa ai
deportati..." Am 6, 1a. 4-7 . "...Tu, uomo di Dio, evita queste cose;
tendi, invece, alla giustizia, alla pietà, alla fede, alla carità, alla
pazienza, alla mitezza..." I Tm 6, 11-16. "C' era un uomo
ricco, che ogni giorno si dava a lauti banchetti. Un povero,...Lazzaro,
stava alla sua porta. Un giorno il povero morì e fu portato dagli angeli
accanto ad Abramo. Morì anche il ricco e fu sepolto..." Lc 16, 19-31.
I due
racconti, il ricco epulone e Lazzaro e l' amministratore
disonesto di domenica scorsa, formano un dittico, che consente a Luca di
approfondire l' insegnamento di Gesù sulla ricchezza. Il punto di partenza
sono i farisei - così attaccati al denaro -, i quali, dopo l' affermazione del
Signore che, cioè, nessuno può servire Dio e il denaro, si facevano
beffe di di Lui, rigettando il messaggio e persino la sua persona. La parabola,
quindi, è diretta a coloro che si comportano come i farisei. La narrazione può,
agevolmente, essere divisa in due momenti: uno sulla " terra", il
secondo nel dopo-morte.

-La
prima parte contrappone il ricco e Lazzaro. I ricchi indumenti del primo
contrastano con le piaghe, che, invece rivestono il corpo del secondo. Il
riferimento ai cani, animali "impuri" (nella tradizione dei giudei),
completa la descrizione: il povero è avvicinato soltanto da cani. Osserviamo
che Luca non accusa il ricco, non gli attribuisce nessuna colpa, neppure il
rifiuto di assistere Lazzaro. Il ricco non "vede", rimane al di là
della porta, che lo separa dal mendicante e dalla vita.
Un
dettaglio importante: diversamente dal ricco (anonimo), il mendicante, invece,
ha un nome: Lazzaro (=Dio viene in aiuto). Se il nome del povero appare,
durante la vita, una drammatica beffa, la morte, al contrario, segna
l' azione benefica di Dio nei suoi confronti: "Un giorno il povero morì e fu
portato dagli angeli accanto ad Abramo" (v.22). Del ricco si afferma
soltanto che morì e fu sepolto.
-
Nella seconda parte (vv.22-30), Luca presenta il capovolgimento della
situazione. Lazzaro è nella gioia e il ricco nei tormenti. La parabola sviluppa
il tema: il destino del ricco, che ha ignorato l'insegnamento di Mosè e dei
profeti, sarà la sorte di chiunque ignora gli avvertimenti di Gesù. L'insistenza sulla figura di Abramo ricorda che l' appartenenza al popolo dell'
alleanza (oppure il dirsi discepoli di Cristo), è irrilevante, al fine della salvezza.
Noi lettori dobbiamo recuperare le parole di Giovanni il Battista, per
comprendere come diventare autentici figli di Abramo. Anche le folle lo
interrogavano: "Che cosa dobbiamo fare? " Gesu' rispondeva loro:
"Chi ha due tuniche, ne dia a chi non ne ha, e chi ha da mangiare, faccia
altrettanto " ( 3, 8-11 ).
![]() |
il profeta Abramo |
- La
prima richiesta dell'uomo tra i tormenti appare assai modesta. Probabilmente,
avendo riconosciuto la sua colpa, non contesta il proprio destino., infatti,
chiede, semplicemente, alcune gocce d'acqua. La risposta di Abramo è negativa.
"Tra noi e voi è stato fissato un grande abisso: coloro che di qui
vogliono passare da voi, non possono, nè di lì possono giungere fino a
noi" (v. 26). Luca lascia trasparire che una distanza, che il ricco
avrebbe potuto superare facilmente, durante la vita, aprendo la porta, si è
ormai trasformata in un abisso: ora la porta è chiusa per sempre.
- Nel
secondo dialogo, il ricco chiede che Lazzaro sia inviato ad avvertire i
fratelli. Abramo ricorda che hanno Mosè e la Legge: basta seguirla.
Il ricco replica che un messaggio dall' oltretomba potrebbe facilitare la
conversione.
La risposta di Abramo è netta: chi non si pone in ascolto della
Legge e dei profeti, rifiuterebbe di ascoltare persino qualcuno risorto
dai morti.
Come
Amos, l'evangelista ricorda che l'ingresso nel Regno non avviene grazie a
fenomeni straordinari (ad es. il ritorno dei morti): la salvezza percorre la
strada umile dell' ascolto della Legge.
-
Notiamo infine che Lazzaro non pronuncia nemmeno una parola. Gesù
chiede di dare anche a lui e ad altri la possibilità di parlare. Chiede
di ascoltare la loro voce, cosicché egli possa continuare a proclamare la
libertà ai prigionieri, la buona notizia ai poveri e annunciare agli oppressi
la libertà.
- I
Padri della Chiesa ribadiscono come non si possa seguire Cristo senza
riconoscerlo nei poveri: "Voi che siete servi di Cristo, suoi fratelli e
suoi coeredi, soccorrete Cristo, nutrite Cristo, rivestite Cristo, accogliete
Cristo, onorate Cristo" (Gregorio Nazianzeno).
Mons.
Antonio Scarcione
venerdì 27 settembre 2013
Premio Speciale alla Lega Zolfatai di Piazza Armerina
Riceviamo e Pubblichiamo
Nei giorni
scorsi (21, 22 e 23 u.s.), la LEGA ZOLFATAI piazzese (fondata
nel 1903 e con sede in via Garibaldi), ha partecipato alla 36^ Edizione della BORSA-SCAMBIO
del MINERALE e del FOSSILE presso la Palestra dell’Istituto
“Sebastiano Mottura” di Caltanissetta.
Anche quest'anno
la Lega Zolfatai della nostra Città è tornata a casa vincente con un Premio
Speciale che l’"Associazione Mineralogica Paleontologica e della
Cultura della Solfara della Sicilia”, organizzatrice dell'evento, ha voluto
consegnare, per mano del Presidente dott. ing. Michele Brescia, al sig. Mario
La Mattina presidente e al sig. Franco Lo Monaco vice presidente della Lega
(nella foto), per l'esemplare impegno profuso
nella diffusione della Cultura della Solfara di Sicilia.

Gaetano Masuzzo
http://cronarmerina.blogspot.it/
mercoledì 25 settembre 2013
Omicidio a Piazza Armerina: ucciso per 100 euro il 29enne Calogero Abati
![]() |
Calogero Abati
|
Mercoledì 25 settembre un giorno nero per Piazza Armerina, per una
tristissima notizia che ha fatto il giro della città dei mosaici, l’omicidio di
un giovane uomo di 29 anni Calogero Abati che a quanto pare vantava un credito
di 100 euro per un lavoro eseguito e non pagato.
Queste le motivazioni di una tragedia incredibile, il giovane è stato
accoltellato al culmine di una lite, gli inquirenti del Commissariato di
Piazza Armerina stanno facendo luce sull’accaduto interrogando due sospetti,
padre e figlio, si tratta dei proprietari del bar in cui è
avvenuta la tragedia.
Quanto successo oggi, rispecchia lo stato di profonda crisi, di malessere
che è percepibile da tempo nella nostra città, allucinante la vicenda che ci ha
lasciato sgomenti, senza parole, mai si dovrebbe osare tanto, non può la vita di
un uomo essere spezzata per il vile denaro.
Addolorati ed increduli sull’accaduto di seguito pubblichiamo un
reportage di questi giorni pubblicato in un noto blog nazionale.
Gli extracomunitari siamo noi
Cinque milioni
di italiani sono sotto la soglia di povertà, persone che non hanno le risorse
per vivere. Gli indigenti sono raddoppiati dal 2007. A loro non pensa nessuno.
Stiamo diventando un Paese di miserabili.
Gli
extracomunitari siamo noi. A quando i barconi in partenza dall'Italia per le
coste dell'Africa o del Medio Oriente?
In Italia non
esiste, come negli altri Paesi della UE, un reddito di cittadinanza. Lo Stato,
anche se hai pagato le tasse e i contributi per decenni ti lascia morire se
perdi il tuo lavoro.
La spesa per il
cibo e le bevande è crollata ai valori di vent'anni fa. Si ruba per mangiare
come ai tempi di guerra. In alcuni supermercati hanno introdotto alle casse una
bilancia per frutta e verdura sfusa. Non si fidano dei clienti che introducono
nel sacchetto una mela o un cavolfiore in più dopo aver pesato per risparmiare
pochi centesimi.
I supermercati
sono diventati come le banche. All'ingresso ci sono guardie giurate che ti
guardano con sospetto. Neppure loro però possono nulla contro chi mangia
direttamente in corsia, chi ingurgita veloce un pezzo di formaggio o una
salciccia, magari rifugiandosi in bagno.
Non c'è il corpo
del reato. Non è possibile accusarlo di nulla e l'esame delle feci non è una
prova assoluta. Per evitare l'esproprio alimentare stanno aumentando le
telecamere.
Il cliente è
ormai controllato passo dopo passo. Si prospettano in futuro bilance
all'ingresso e all'uscita dove ci si dovrà pesare. Se il peso aumenta di
qualche grammo o di qualche etto sei arrestato, ma in galera almeno ti sfamano.
La bomba sociale
degli ultimi sta per scoppiare. A un uomo puoi chiedere tutto, ma non di non
lasciare la sua famiglia senza cibo. Quanti milioni di affamati sono necessari
prima di una rivoluzione?
Il 13% dei
pensionati, quasi due milioni e mezzo, riceve meno di 500 euro al mese. La pensione
minima è di 495,43 al mese mentre vengono erogati miliardi di euro in pensioni
d'oro.
E' una follia,
una provocazione che sta diventando intollerabile.
Il conto alla
rovescia è incominciato. Ripeto. Il conto alla rovescia è incominciato.

martedì 24 settembre 2013
Lettera aperta al Sindaco - Regolamento Piano del Colore e del Decoro Urbano
Piazza
Armerina 24 settembre 2013
Al sig.
Sindaco Dott. Filippo Miroddi
e, p.c. All'Ingegnere Capo
Mario Duminuco
città
Oggetto:
istituzione regolamento Piano del Colore e del Decoro Urbano
questo comitato
di quartiere sensibile alla riqualificazione dell’ambiente della città, e nello
specifico del centro storico, attraverso il controllo della qualità urbana,
chiede alla S.V.
l’istituzione
del Piano del Colore e del Decoro Urbano per regolare l’uso del colore
applicato ai fabbricati, al fine di tutelare l’identità storica degli immobili e
la percezione visiva del contesto nel suo insieme, con particolare attenzione
non solo all'ambiente costruito ma anche a quello naturale.

Pertanto, al
fine di arginare un fenomeno percepibile visivamente in molti fabbricati e
per tutelare, salvaguardare o migliorare i caratteri
predominanti della nostra città dal punto di vista dei colori, riteniamo necessaria la creazione
di detto Piano del Colore in quanto strumento che al pari degli altri strumenti
urbanistici, regolamenti le norme tecniche di attuazione e le varie prescrizioni,
nel caso in cui si desideri dar vita ad una nuova costruzione, ristrutturare,
restaurare o manutenere parti
esterne o comuni di un edificio.
A tal fine certo di un Vostro solerte riscontro,
cordiali saluti,
Il
Presidente
Filippo Rausa
lunedì 23 settembre 2013
Lavori in corso, la Sede del Quartiere si fa bella

Come da consuetudine il lunedì si riunisce il Consiglio del quartiere, per discutere sulle cose da fare, sui vari problemi; ma quest'oggi un po' tutti ci siamo adoperati per le pulizie del dopo pittura.
Sulle pareti imbiancate con i colori sociali del quartiere, il candido bianco e il giallo brillante, domani troveranno posto i palii vinti negli ultimi anni, quello dipinto da Tino Sanalitro, vinto nel 2004, quello dipinto da Angelo Scroppo, vinto nel 2012 ed infine quello dipinto da Iole Notarstefano, vinto proprio quest'anno.
Coppe, trofei e cimeli vari completeranno la sala Nicosiano, la sala delle vittorie.
Celebrazione per ricordare Rosario Livatino
Riceviamo e
Pubblichiamo
![]() |
Rosario Livatino |
Ente Parco Minerario
Floristella – Grottacalda
Venerdì 27
settembre alle ore 10,30 presso
La Chiesa
Commenda
dei Cavalieri di
Malta in Piazza Armerina
verrà
commemorato l’Anniversario
dell’uccisione del Giudice Servo di Dio
ROSARIO LIVATINO
Celebrazione eucaristica
con omelia dedicata officiata da
Mons. Calogero Peri
Vescovo della
Diocesi di Caltagirone
Commemorerà la
figura e l’azione dell’Uomo
S.E. Salvatore Cardinale
Presidente Corte
d’Appello di Caltanissetta
domenica 22 settembre 2013
Solenni festeggiamenti in onore di Maria SS. della Catena
Dal 26 al 29 Settembre 2013 presso la
Chiesa Collegiata SS. Crocifisso,
nel cuore dell'antico quartiere Monte, avrà luogo la Festa in onore di
Maria SS. della Catena
Giovedì 26 – Venerdì 27 – Sabato 28
Ore 18,00 S. Rosario meditatoOre 18,45 Coroncina a Maria SS. della Catena
Ore 19,00 Celebrazione Eucaristica
Sabato 28
Dalle ore 10,00 alle 13,00 visita delle
Scuole a Maria SS. della CatenaDomenica 29
Ore 10,00 S. Rosario meditato
Ore 10,30 Celebrazione Eucaristica
Ore 18,00 S. Rosario meditato
Ore 18,45 Coroncina a Maria SS. della Catena
Ore 19,00 Celebrazione Eucaristica
Il Rettore della chiesa Collegiata del SS. Crocifisso
Fra Mosè Tshijanu Katambwe
4^ Festa Madonna del Cammino
Riceviamo e Pubblichiamo
Ore 9.45 - Pellegrinaggio verso la Cappella (si parte dal Piazzale dell’ ex macello)
Si invitano alla partecipazione gli atleti e i devoti.
Il Parroco
PARROCCHIA SANT’ANTONIO
DI PADOVA
PIAZZA ARMERINA
4° FESTA
MADONNA
DEL CAMMINO
Bosco Bellia
Ore 9.45 - Pellegrinaggio verso la Cappella (si parte dal Piazzale dell’ ex macello)
Ore
11.00 - Celebrazione della S. Messa
Si invitano alla partecipazione gli atleti e i devoti.
Il Parroco
Mons. Salvatore Zagarella
22 Settembre 2013 ORE 20,44 - Equinozio d’Autunno

L'equinozio
non è una ricorrenza nata dall'esperienza umana bensì un particolare momento
del nostro sistema solare che consente la stessa durata di giorno e notte sulla
Terra.
Questo
eccezionale evento naturale, che si verifica da sempre, avviene 2 volte
all'anno ed ha sempre affascinato ed incuriosito tutta l'Umanità…
La parola “equinozio” deriva dal latino e
significa “notte uguale” [al giorno].
Gli equinozi di marzo e settembre sono i due giorni dell’anno nei quali hanno inizio primavera e autunno.
La data in cui cade quello d'autunno varia dal 22
al 23 settembre.
Quest'anno dunque il 22 settembre alle 20,44 finisce
l’estate ed inizia l’autunno. 
L’equinozio, oltre che dalla durata del giorno e della
notte, può essere riconosciuto con una semplicissima esperienza di gnomonica:
osservate l’ombra di un chiodo infisso su un muro esposto al Sole. Il vertice
dell’ombra, durante ogni giorno dell’anno, disegna una curva che, agli
equinozi, diventa una retta. Questa retta e almeno le due curve giornaliere dei
solstizi sono generalmente presenti su i quadranti degli orologi solari.
UNA CONSIDERAZIONE SU QUESTA RICORRENZA
Al di là di
tutto… al di là d'ipotesi… sogni… riti… credenze… tradizioni… etc… l'equinozio,
preciso asse della ruota dell'anno, è solo realtà della Natura.
Una realtà
che ci parla del nostro pianeta immerso nell'Universo… baciato da una stella, il Sole,
che gli consente la vita e che alle ore 20,44 del giorno 23 di questo settembre
2013 questa stella, il Sole, si presenta in un punto ben preciso all'intersezione
tra l'eclittica e l'equatore celeste.
La Domenica con Gesù, XXV del Tempo Ordinario/C
……… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale
Testi:
"Il Signore mi disse...voi che calpestate il povero e sterminate gli umili
del paese..." Am 8, 4-8 .
"Figlio mio, raccomando che si
facciano domande, suppliche, preghiere e ringraziamenti per tutti gli uomini e
per i re..." I Tm 2, 1-8 ."...Rendi conto della tua
amministrazione..." Lc 16, 1-13
Il
grido del profeta Amos ci invita con forza a riflettere e ad agire su alcune
forme di gravi ingiustizie presenti nella storia umana. Amos parla di
mercanti e di poveri, di commercianti e di schiavi e mette gli uni (i
mercanti) in rapporto agli altri (poveri-schiavi), a ricordarci che la povertà
dipende anche, specialmente oggi, dall' incapacità di produrre ricchezza, da
modi sbagliati di arricchirsi e dal rifiuto della condivisione. Esiste, quindi,
un legame profondo tra il mercante che trucca e falsifica i pesi, e il povero,
venduto "per due sandali" (un costo trascurabile). Schiavitù e servitù
non sono scomparse, ancora oggi si vendono persone " per un paio di
sandali", nelle troppe fabbriche, dove ancora "si consumano"
persone a scopo di lucro, ma anche nelle nuove imprese, che comprano con alti
stipendi giovani brillanti, che così diventano proprietà dell' impresa, che
decide orari, feste, famiglia, libertà.

Per
questo, la prima cura della povertà è una cura di relazioni (da quelle
familiari a quelle politiche) ed esige un rapporto di fraternità e di
reciprocità. Oggi, se nono si curano e ricostruiscono le relazioni, anche gli
interventi in termini di reddito restano spesso inefficaci. Occorre comprendere
che prima della povertà esistono i poveri; e senza l' incontro con la persona
del povero, la povertà non viene curata. La fraternità francescana si
costituisce, concretamente, quando Francesco abbraccia il lebbroso di
Assisi. Solo i carismi, quindi, "sollevano" , realmente,
"dalla polvere il debole, dall' immondizia rialzano il povero, per farlo
sedere tra i principi, tra i principi del suo popolo". Oggi una
grave forma di povertà, in Europa ed in Italia, è, sicuramente, la
disoccupazione , specialmente quella giovanile.
Non è
un caso che in Italia abbiamo posto il lavoro come una pietra angolare della
Repubblica. Sono davvero molti i significati dell' Art. 1: "L' Italia è
una Repubblica democratica fondata sul lavoro. Si sarebbero potute scrivere
altre parola alte (libertà, giustizia, uguaglianza, fraternità). Fu invece
inserita la parola "lavoro": parola umile, ma forte. E' stato proprio
il lavoro che ha creato, in Europa, la democrazia, grazie al grande movimento
di lavoratori, uomini e donne, che diventarono cittadini, quando abbandonarono
lo "status" di servi nelle campagne, diventarono lavoratori nelle
fabbriche, nelle officine, nelle scuole, negli uffici e nelle cooperative.
Oggi,
in Europa, ci sono 25 milioni di disoccupati, la maggior parte dei quali è
costituita da giovani. La lotta alla disoccupazione, quindi, deve avere il
primo posto, perché, quando il lavoro è negato, è in crisi la democrazia.
Un'
altra considerazione sull' impossibilità di servire Dio e la
ricchezza (mammona). Non tutta la ricchezza è "mammona", ma solo
quella che nasce da bilance e pesi truccati dalla vendita e dall'acquisto delle
persone, dai privilegi e dalle rendite da tasse non pagate, da falsità e bugie.
C' è poi la ricchezza buona e civile, quella che nasce dal lavoro e dalla
fatica, dal talento, dall' impresa civile, che non diventa "mammona",
solo se condivisa e usata, per creare il bene comune.
Mons. Antonio Scarcione
venerdì 20 settembre 2013
La sede si fa bella..
In questi giorni mastro
Alfredo sta rinfrescando gli ambienti della sede del
Quartiere ritinteggiando le pareti dopo qualche anno dall'ultimo
intervento. La sala in fotografia funge da salone
delle adunanze del Consiglio e di rappresentanza, in essa sono conservati ed
esposti cimeli, memorie e trofei, oltre ai prestigiosi Palii vinti, una
piccola sede museale.
Oltre un decennio fa fu
intitolata al sacerdote Michele Nicosiano.
giovedì 19 settembre 2013
4 anni di blog, Buon Compleanno
Così siam partiti:
sprovveduti
come fanciulli
tanto
incoscienti
da esser quasi
saggi.
Venerdì 20 settembre festeggiamo il quarto anno di vita del blog del quartiere, era il 20 settembre 2009, ed il blog prendeva vita con il primo timido post pubblicato in rete.
Da quel giorno sono trascorsi quattro lunghi anni e lo spirito di quel giorno è ancora immutato anzi è cresciuto sempre di più, per lo scrivente è stato l’inizio di un’avventura senza precedenti, un impegno giornaliero, costante, tanti piccoli sacrifici tutti ripagati dall'eccellente critica riportata.
Il nostro piccolo e prestigioso blog di quartiere vanta numeri che parlano su tutto, a testimonianza della mole di lavoro prodotta e del crescente interesse dei tanti internauti che giornalmente ci visitano, dall'Italia, dall'Europa e dall'America: 

829 commenti "a margine",
dati di accesso in costante trend di crescita:
177.503 visite dal 7 dicembre 2009, data in cui veniva posto in essere il contatore al Blog.
7.998 visualizzazioni di pagine nell'ultimo mese,
325.485 visualizzazioni di pagine raggiunte dal 20 settembre 2009 ad oggi.
57 mila visitatori nell'ultimo anno,
Grazie al piccolo staff creato (Francesco, Pietro, Giulia, Laura), siamo presenti nello scenario dell’informazione, riuscendo a far conoscere piccole e grandi cose che il Comitato di quartiere propone e realizza, altrimenti sconosciute ai più; vicende e consuetudini che si consumano in città; con la collaborazione di mons. Scarcione, è stata creata la rubrica settimanale del “Commento domenicale alla S. Messa”, con Giuseppe Pitruzzella il collegamento a Facebook con un apposita pagina e in serbo vi sono tante altre piccole iniziative.
https://www.facebook.com/ComitatoNobileQuartiereMonte
Un bilancio più che positivo che vogliamo accrescere, infatti cerchiamo collaboratori per potere condividere questa esperienza “giornalistica” per continuare a raccontare e descrivere le cose di tutti i giorni, gli umori e i sentimenti dei quartieranti, dei concittadini; dei volontari con un po di; Cum grano salis.
http://it.wikipedia.org/wiki/Cum_grano_salis
Detto ciò, buon Compleanno Blog e Grazie a Tutti coloro che ci seguono costantemente, perché siete lo stimolo ad andare avanti e a fare di più, consapevoli anche di fare un servizio ai numerosi concittadini sparsi qua e là per l'Italia e di ciò siamo straordinariamente contenti certi di portare loro, il profumo, l’atmosfera, il piacere di vedere e conoscere ciò che si fa nel quartiere e in città.
Filippo Rausa
Filippo Rausa
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