"Non dubitare che un gruppo di cittadini impegnati e consapevoli possa cambiare il mondo: in effetti è solo così che è sempre andata" (Margaret Mead)



Quello che fai per te stesso morirà con te,quello che fai per gli altri rimarrà per sempre


Palio dei Normanni, 12/13/14 agosto

sabato 29 giugno 2024

Sessant’anni da sacerdote per Mons. Antonino Scarcione


Domenica 30 giugno ricorre i
l 60° anniversario dell'Ordinazione Sacerdotale di Mons. Antonino Scarcione 
Per l'occasione sarà celebrata presso la Basilica Cattedrale, alle ore 11:00, una Concelebrazione, presieduta dal Vescovo S.E. Mons. Rosario Gisana. 

Filippo Rausa, presidente del quartiere, saluta con i più sinceri e cordiali auguri, il prevosto della Cattedrale per il traguardo raggiunto. Sessant’anni di servizio, fatti di carità e solidarietà, di «attenzione» alla Chiesa, al Vangelo e alla famiglia. Sessant’anni da sacerdote, un importante traguardo per mons. Antonino Scarcione che idealmente salutiamo con un abbraccio da parte del Consiglio direttivo, di tutti i soci e della comunità del nobile quartiere Monte Mira.

Insieme alla comunità del Quartiere Monte Mira e a tutta la cittadinanza che ha avuto la fortuna di beneficiare del suo instancabile servizio, ci stringiamo a Lei per celebrare il 60° anniversario della sua ordinazione sacerdotale e della sua prima messa.

Questo traguardo rappresenta un momento fondamentale nella sua vita dedicata alla Chiesa, un dono prezioso che ha illuminato e sostenuto la nostra comunità per decenni.

Personalmente, ho avuto l'immenso privilegio di conoscerla e di condividere con Lei un tratto del mio cammino di vita. La sua guida saggia e il suo impegno costante mi hanno permesso di crescere come persona e come membro attivo della comunità.

In questa occasione speciale, rivolgiamo al Signore unanime preghiera affinché le doni la forza e la serenità per continuare ad essere la luce che guida i nostri passi. I suoi insegnamenti e la sua dedizione rappresentano per noi un'inestimabile fonte di ispirazione, a cui attingere per affrontare le sfide quotidiane con rinnovato impegno e fede.

Prima della celebrazione eucaristica, alle ore 10:30 un'atmosfera solenne avvolgerà Piazza Cattedrale. L'Armata dei Musici e le sbandieratrici del nobile quartiere Monte Mira, con la loro maestria e passione, renderanno omaggio a Mons. Scarcione con un'esibizione emozionante.

Auguri di cuore per questo straordinario anniversario!

Con profonda gratitudine e stima.






sabato 22 giugno 2024

LA DOMENICA CON GESU', XII DEL TEMPO ORDINARIO / B

  …… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale


“…Chi ha chiuso tra due porte il mare…Quando usciva impetuoso…Quando io lo vestivo di nubi…? Gb 38,1.8-11 .
“Fratelli, l’ amore del Cristo ci possiede; e…noi sappiamo bene che uno è morto per tutti…” 2 Cor 5,14-17 . 
“…Ci fu una grande tempesta di vento e le onde si rovesciavano nella barca…Egli se ne stava a poppa…e dormiva…Lo svegliarono e gli dissero: Maestro, non ti importa che siamo perduti ?...Si destò…e disse al mare: Taci, calmati ! Il vento cessò e ci fu una grande bonaccia…Poi disse loro: Perché avete paura ? Non avete ancora fede ?...” Mc 4,35-41.

“LA TEMPESTA SEDATA PONE GLI APOSTOLI E I CREDENTI DI TUTTI I TEMPI DI FRONTE AGLI INTERROGATIVI DI GESU’: PERCHE’ AVETE PAURA ? NON AVETE ANCORA FEDE ? ALLO STESSO MODO L’ INTERROGATIVO DEL VANGELO CI SPINGE AD INTERROGARCI SULLA NOSTRA FEDE. UN MESSAGGIO DECISIVO E’ POSTO DI FRONTDE A NOI: IL SIGNORE SI MANIFESTA ANCHE NEI MOMENTI DI TEMPESTA ED ESIGE DA NOI LO STUPORE DELLA FEDE CHE CI PERMETTE DI AFFRONTARE ANCHE LE AVVERSITA’ DELLA VITA, NELLA CERTEZZA CHE IL SIGNORE CI ACCOMPAGNA”.

Luigi Verdi, che noi seguiamo, nel suo commento, afferma: “Come sarebbe andata a finire, se gli Apostoli non avessero svegliato Gesù, se avessero continuato a tirar fuori l’ acqua dalla barca, se lo avessero lasciato dormire…”. Qualche schizzo gli sarebbe arrivato sul volto o si sarebbe svegliato fradicio di acqua ?

Ci domandiamo, cosa sarebbe successo, se gli Apostoli avessero
avuto davvero la fede.

Ma, forse, questa pagina è stata scritta per noi, che afferrati dallo spavento in ogni tempesta della nostra vita, urliamo di terrore e chiediamo al Signore: Dove sei, perché dormi ? Non ti importa niente di noi ? E ci aspettiamo sempre un suo intervento, che faccia dissolvere le nostre paure e sciolga tutti i nodi della nostra vita. Vedo che non abbiamo capito. Vedo che ancora non abbiamo fede. Ad ogni pericolo incombente, la nostra fede deve quasi cominciare d’ accapo. Avere quasi un nuovo inizio.

Eppure, il Signore ha detto: “Se aveste fede quanto un granello di senape…” (Lc 17,6), potremmo far volare “gli alberi”. Certamente, ci piacerebbe arrivare in porto con Lui, cullati dal suo lento remare. Al sicuro, “come bimbi svezzati in braccio alla madre” (Sal 131,2).

Invece, sappiamo già che ci troveremo a gridare di paura, dicendogli che, tanto, di noi non gliene importa niente… Se non fa quello che diciamo.

Pretendiamo un Dio fatto a nostra immagine. Con la nostra testa. Un Dio che abbia le nostre stesse soluzioni e fatichiamo a capire che Lui è immensamente più grande di noi e ci sussurra all’ orecchio: ”I miei pensieri non sono i vostri pensieri, le vostre vie non sono le mie vie” (Is 55,8).

Non al vento, ma a noi, oggi, Gesù dice: “Taci, calmati, sta’ tranquillo, non agitarti. Sei in buone mani. Nelle mie mani”.

                                           Mons. Antonio Scarcione

sabato 15 giugno 2024

LA DOMENICA CON GESU', XI DEL TEMPO ORDINARIO / B

  …… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale


“…Un ramoscello io prenderò dalla cima del cedro…e lo pianterò sopra un monte alto…e farà frutti e diventerà un cedro magnifico…Sapranno tutti gli alberi…che io sono il Signore, che umilio l’ albero alto e innalzo l’ albero basso…” Ez 17,22-24 . 
“…Sia abitando nel corpo sia andando in esilio, ci sforzeremo di essere a lui graditi…” 2 Cor 5,6-10 . 
“…Così è il regno di Dio: come un uomo che getta il seme sul terreno; dorma o vegli, di notte o di giorno, il seme germoglia e cresce…A che cosa possiamo paragonare il regno di Dio…? E’ come un granello di senape che…è il più piccolo di tutti i semi…ma quando viene seminato, cresce e diventa più grande di tutte le piante dell’ orto…” Mt 4,26-34.

“GESU’ NELLE PARABOLE ALLUDE ALLA TERRA, CHE FA SCHIUDERE E GERMOGLIAFRE IL SEME, TANTO DA FARNE UN ALBERO CAPACE DI DARE FRUTTO. LA TERRA CI RIVELA L’ AGIRE DI DIO: IL SEME GERMOGLIA E CRESCE NONOSTANTE LA FORZE AVVERSE”.

Dai sacri testi affiora un primo elemento: la vitalità prorompente del regno di Dio. Che noi, sulla falsariga del commento proposto dal “Servizio della Parola”, brevemente presentiamo. Infatti, la pericope (Marco 4 ) è dedicata alla missione di Gesù. L’ annuncio del regno e la scoperta di una salvezza insperata, che si affaccia nelle vicende umane.

Certamente, la vitalità del Regno s’ impone in modo misterioso e segue logiche che sfuggono alla comprensione. L’ origine gratuita di questo movimento e la sua spontaneità imprevedibile aprono allo stupore. Nello stesso tempo, l’ azione di Dio, nella storia, assume i tratti della presenza discreta, per cui è necessario affinare lo sguardo, per coglierne la vitalità.

Il Regno cresce dentro le vicende della storia. Il ritmo del movimento, in verità, si modella nel segno della “promessa”: Dio, nella sacra scrittura, apre un futuro e rimanda ad altri orizzonti. All’ uomo, al credente tocca l’ impegno della contemplazione e della cura, affinchè la promessa cominci e realizzarsi.

Dal brano del vangelo possiamo rintracciare la chiave interpretativa, per rileggere le indicazioni del profeta Ezechiele. Egli sottolinea come Dio prenda l’ iniziativa di ristabilire il popolo, per rilevare la grandezza del suo nome. La promessa di Dio si conclude con l’ attestazione del suo compimento: “Io, il Signore ho parlato e lo farò” (Ez 17,24), che mostra la potenza della parola divina (parola-fatto) e, insieme, la fedeltà di Dio al suo popolo, al di là di ogni sua debolezza e infedeltà.

                                   Mons. Antonio Scarcione

sabato 8 giugno 2024

LA DOMENICA CON GESU', X DEL TEMPO ORDINARIO / B

  …… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale

“…Il Signore Dio…gli disse: Dove sei ? Rispose: Ho udito la tua voce…ho avuto paura, perché sono nudo e mi sono nascosto…Hai forse mangiato dell’ albero di cui ti avevo comandato di non mangiare ? Rispose l’ uomo: la donna…mi ha dato dell’ albero e io ne ho mangiato. Il Signore Dio disse alla donna: che hai fatto ? Rispose la donna: il serpente mi ha ingannata e io ne ho mangiato…Dio disse al serpente:…Sul tuo ventre camminerai e polvere mangerai…Io porrò inimicizia tra te e la donna, tra la tua stirpe e la sua stirpe: questa ti schiaccerà la testa…” Gen 3,9-15 . 
“…Anche noi crediamo e perciò parliamo…Colui che ha risuscitato il Signore Gesù, risusciterà anche noi…Quando sarà distrutta la nostra dimora terrena…riceveremo da Dio un’ abitazione…eterna, nei cieli” 2 Cor 4,13-51 . 
“…Gesù entrò in casa e…si radunò una folla, tanto che non potevano neppure mangiare. Allora i suoi…uscirono per andare a prenderlo: dicevano infatti: E’ fuori di sé. Gli scribi…dicevano: E’ posseduto da Beelzebul e scaccia i demoni per mezzo del capo dei demoni. Ma egli…diceva loro: Come può Satana scacciare Satana ?... Anche Satana, se si ribella a sé stesso…non può restare in piedi…Tutto sarà perdonato…anche tutte le bestemmie…ma chi avrà bestemmiato contro lo Spirito Santo non sarà perdonato…Giunsero sua madre e i suoi fratelli…e gli dissero: ecco, tua madre, i tuoi fratelli e le tue sorelle…ti cercano. Ma egli rispose loro: Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli ?...Ecco mia madre e i miei fratelli !...Chi fa la volontà di Dio, costui per me è fratello, sorella e madre” Mc 3, 20-35.

“DIO NON ABBANDONA ADAMO ED EVA, MA LI CERCA. IL “CAMMINO DELL’ UOMO” COMINCIA QUANDO ADAMO RICONOSCE DI AVERE INTERROTTO LA RELAZIONE CON DIO E LA SCONFITTA DEL SERRPENTE E’ ANNUNCIATA COME SICURA”.

Come afferma Luigi Verdi, Gesù, da un lato è assediato dagli scribi, che lo accusano di essere un indemoniato; dall’ altro, viene tacciato dai suoi di essere un pazzo. Come si sarà sentito il Signore, quanta pena avrà riempito il suo cuore ?. Contemporaneamente, e proprio da chi gli voleva bene, viene “scusato” per essere fuori di testa…

Nessuno capisce chi sia questo Gesù: gli si rimprovera di non essere come ce lo siamo immaginato e come vorremmo che fosse. D’ altra parte, potremmo affermare, sbagliando, cosa ci vogliamo aspettare da un Dio che sceglie di farsi bambino, di misurarsi con la fragilità dei suoi figli, di mescolarsi al loro fianco, di morire come loro ?.

Quante volte, anche a noi, egli ci è appare “incomprensibile”. E lo abbiamo visto troppo “insensato, illogico e irrazionale”. Per questo Gesù dirà che l’ unico peccato a non essere perdonato sarà quello contro lo Spirito Santo. Lui è venuto per abbattere ogni confine, ogni soglia. Cose che ci fanno pensare che Dio ragioni con la nostra testa. Ma lui è venuto, per prenderci per mano ed accompagnarci nell’ immensità del Padre. Lui è venuto a stravolgere le sicurezze attraverso cui ci difendiamo, a dirci che Dio è molto di più di ciò che pensiamo.

E, “girando lo sguardo su quelli che erano seduti attorno a lui”, Gesù tracciò il suo “stato di famiglia”: mi appartiene chi è disposto a correre il rischio di passare come chi sceglie la “spazzatura” e gli scarti del mondo, di essere preso per pazzo e di essere un incontenibile ed ingenuo folle. Questi ha il mio stesso sangue e si lascia contagiare da un Dio innamorato dell’ uomo.

                                             Mons. Antonio Scarcione

domenica 2 giugno 2024

LA DOMENICA CON GESU', CORPUS DOMINI / B

 …… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale

“…Mosè…eresse un altare ai piedi del monte…prese il libro dell’ alleanza…Dissero: Quanto ha detto il Signore, lo eseguiremo…” Es 24,3-8 . 
“…Cristo è venuto come sommo sacerdote…Egli entrò…nel santuario, non mediante il sangue di capri e di vitelli, ma in virtù del proprio sangue, ottenendo così una redenzione eterna… “ Eb 9,11-15 . 
“…Mentre mangiavano, prese il pane… dicendo: Prendete, questo è il mio corpo. Poi prese il calice…e disse loro: Questo è il mio sangue dell’ alleanza, che è versato per molti. In verità io vi dico che non berrò mai più del frutto della vite fino al giorno in cui lo berrò nuovo, nel regno di Dio… “ Mc 14,12-16. 22-26.

“IL SIGNIFICATO E VALORE DELL’ EUCARESTIA E’ NEL SACRIFICIO DEL CALVARIO. E’ LI’ CHE L’ INFINITO AMORE DEL FIGLIO DI DIO S’ IMMOLA PER NOI. E’ LI’ CHE ERA DIRETTO IL CAMMINO MISSIONARIO DI GESU’. ED E’ LI’ CHE CI PORTA L’ EUCARESTIA, DI FRONTE ALLA CROCE, PERCHE’ SOLO PER ESSA SAREMO INTRODOTTI NELLA GLORIA DEL RISORTO”.

Quando celebriamo l’ eucarestia, offriamo sull’ altare pane e vino, che diventano il corpo e il sangue di Cristo (Cfr. il commento di Angelo Lameri, Vescovo, Servizio della Parola, pag. 72). Ogni volta che celebriamo l’ eucarestia, rinnoviamo l’ alleanza con Dio, il nostro patto con lui, la nostra disponibilità a ricercare e a compiere la sua volontà.

Quando veniamo a messa e ci incamminiamo in processione, come pellegrini, per ricevere il pane della vita, senza avere nel cuore questo desiderio sincero, poniamo un gesto che sfiora la bestemmia. Infatti, anche i profeti nell’ A.T. , si scagliavano contro coloro che si recavano al Tempio, per offrire sacrifici e poi nella vita erano lontani dalla legge di Dio. Paolo ammoniva: “Chi, in modo indegno, mangia il pane o beve il calice del Signore, sarà reo del corpo e del sangue del Signore…mangia e beve la propria condanna”. (1 Cor 11,27.29).

Gesù, quindi, ci consegna questo mistero grande e tremendo nel pasto: Mangiate, bevete, sono i verbi che caratterizzano l’ ultima Cena. Un pasto intimo nel quale si costruisce la comunità e si edifica la Chiesa. Partecipando all’ eucarestia non solo ci nutriamo del corpo di Cristo, entrando in comunione con lui, ma entriamo in comunione tra noi.

L’ eucarestia alimenta anche l’ unità della Chiesa. Attraverso l’ eucarestia diventiamo anche “fratelli di sangue” tra noi.

                                 Mons. Antonio Scarcione

domenica 26 maggio 2024

LA DOMENICA CON GESU', SANTISSIMA TRINITA' / B

 …… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale

“…Sappi dunque…e medita bene nel tuo cuore che il Signore è Dio lassu’ nei cieli e quaggiu’ sulla terra…Osserva dunque la sue leggi e i suoi comandamenti…” Dt 4,32-34.39-40 . 
“…Lo Spirito stesso, insieme al nostro spirito attesta che siamo figli di Dio…” Rm 8,14-17 . 
“…Gesù…disse loro…Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo…Il sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo. “ Mt 28,16-20.

“LA MISSIONE DELLA CHIESA E’ QUELLA DI FARE DISCEPOLI TUTTI I POPOLI DELLA TERRA, INSEGNANDO I COMANDAMENTI E BATTEZZANDO NEL NOME DEL PADRE E DEL FIGLIO E FDELLO SPIRITO SANTO”.

“La Trinità non è, come affermava un importante teologo tedesco, un mistero da comprendere, ma da vivere”. Come dice Roberto Laurita nel suo commento alla solennità odierna, effettivamente, la nostra esistenza è iniziata nel nome della Trinità. Nel rito del battesimo emerge la fede in Dio, Padre, Figlio e Spirito Santo. Una fede che si manifesta nel Credo, che genitori, padrini ed assemblea sono invitati a proclamare. E’ un’ espressione semplice, ma che indica abbandono e fiducia in Dio.

La Trinità non è quindi un mistero oscuro, ma una presenza che agisce da quando comincia l’ avventura esaltante della vita. Nella nostra realtà di creature si inserisce la vita stessa di Dio. Noi siamo “abitati” da Qualcuno, che non ha voluto rimanere in uno splendido isolamento, ma ci ha cercati per entrare in comunione con noi. La Trinità, dunque, è una realtà da vivere con gioia, con gratitudine e con impegno. Ed è Gesù che ci rivela questo mistero e ci fa entrare in esso.

Tracciando su di noi il segno della croce, ricordiamo Dio che è Padre, Figlio e Spirito Santo. Quel segno e quelle parole, che hanno aperto la celebrazione del battesimo, sono un sigillo indelebile che ci accompagna in ogni giorno della nostra vita, quando la giornata si apre e quando si chiude.

                                        Mons. Antonio Scarcione  

martedì 21 maggio 2024

Riapre il Bar Tabacchi di via Floresta


Dopo un periodo di ristrutturazione, il Bar Tabacchi "Il Piccolo Sogno" ha finalmente riaperto le sue porte al pubblico in via Floresta, tra la scuola elementare Trinità e il giardino Scibona.

Il nuovo titolare, il giovane Francesco Trumino, ha dedicato impegno e perseveranza per restituire ai quartieranti un luogo di ritrovo elegante e accogliente. "Il Piccolo Sogno" non è solo una tabaccheria e un bar, ma un vero e proprio punto di riferimento per il quartiere Monte Mira. Qui è possibile gustare un delizioso caffè, fare colazioni e aperitivi, pagare le utenze, ricaricare il cellulare, giocare alla lotteria, acquistare articoli per fumatori e tanto altro ancora. Il tutto in un ambiente confortevole e curato nei minimi dettagli, a due passi dalla Basilica Cattedrale, dai poli museali, Palazzo Trigona, Pinacoteca e Museo Diocesano.

Nella giornata di lunedì, subito dopo la consueta riunione di inizio settimana, alcuni soci del Consiglio direttivo del quartiere Monte Mira, con il presidente Filippo Rausa, hanno fatto visita al nuovo locale per porgere i loro migliori auguri a Francesco Trumino e al suo staff. Come segno di benvenuto, hanno donato un quadretto con lo stemma araldico del quartiere.

A Francesco e al suo staff vanno i migliori auguri per un futuro radioso e ricco di successi.














domenica 19 maggio 2024

LA DOMENICA CON GESU', PENTECOSTE / B

 …… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale

“…Venne…un fragore, quasi un vento…impetuoso…Apparvero loro lingue come di fuoco, che…si posarono su ciascuno e tutti furono colmati di Spirito Santo e cominciarono a parlare in lingue, nel modo in cui lo Spirito dava loro il potere di esprimersi…E come mai ciascuno di noi sente parlare nella propria lingua nativa ?...” At 2,1-11 . 
“…Sono ben note le opere della carne: fornicazione, impurità, dissolutezza, idolatria, gelosia dissensi, divisioni, fazioni, invidie, ubriachezze, orge…Chi le compie non entrerà nel regno di Dio. Il frutto dello Spirito invece è amore, gioia, pace, magnanimità, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé…” Gal 5,16-25 .
“…Quando verrà il Paraclito, che io vi manderò dal Padre, lo Spirito della verità che procede dal Padre, egli darà testimonianza di me; e anche voi date testimonianza, perché siete con me fin da principio…” Gv 15,26-27; 16,12-15.

PER COGLIERE I CONTENUTI, DOBBIAMO METTERE LE LETTURE SECONDO LA LOGICA DELLA LORO COLLOCAZIONE TEMPORALE: 1. La vita di Gesù con la centralità del mistero pasquale. 2. Il passaggio dalla comunità apostolica alla missione universale. 3. La vita della comunità sotto lo Spirito Santo, che sovverte la logica del mondo e vive la verità e la libertà dei figli di Dio.

“Venne all’ improvviso dal cielo un fragore, quasi un vento che si abbatte impetuoso, e riempì tutta la casa…”. Una citazione puntuale degli Atti ( At 2,1):queste le prime parole del teologo, Luigi Verdi, che subito aggiunge: Eccolo all’ improvviso, lo Spirito promesso da Gesù. Colui che consola e orienta lo sguardo, i passi, il cammino, come una stella. Quel vento, in ebraico, viene chiamato “Ruah”(respiro, soffio, alito). E’ lo stesso che aleggiava sul caos, prima della creazione, quello che animò Adamo, che colmò Maria all’ annunzio dell’ angelo. Dove c’ è lo Spirito c’ è vita. Il respiro di Dio entra nei polmoni e dà ossigeno.

“La burocrazia non soffochi mai le indiscipline dello Spirito Santo”. Un grande francese, l’ Abbé Pierre, scriveva: “Spirito “indisciplinato”, quello di Dio, che non sta alle regole,…ai programmi che facciamo, ma scompiglia…muove e spazza via la polvere. Come quando i discepoli pensavano che ormai fosse tutto finito, che la morte di Gesù avesse chiuso tutto, compresi i sogni, seppellendo ogni tenerezza.

E, invece, lo Spirito creatore, quello che consola, “asciugherà ogni lacrima dai nostri occhi”.

Bisogna imparare a lasciargli gonfiare le vele per navigare speditamente.

“Come il vento passa sulla cetra e le corde parlano, così nelle mie membra risuona lo Spirito del Signore e io parlo nel suo amore, è scritto nelle Odi di Salomone: una musica nuova, incomprensibile secondo i miei schemi, ma è il respiro di Dio…che esplode nella vita. “Tutti erano stupefatti…e si chiedevano: Che significa questo ?. Altri li deridevano e dicevano: Sì, sono ubbriachi di vino dolce”. Ubbriachi, ma con quell’ ebrezza, che fa sembrare tutto più semplice, più bello, più realizzabile, perché avvertiamo che niente, proprio niente, è impossibile a Dio.

                                              Mons. Antonio Scarcione

domenica 12 maggio 2024

LA DOMENICA CON GESU', ASCENSIONE DEL SIGNORE / B

 …… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale

“…O Teofilo, ho trattato di tutto quello che Gesù fece e insegnò…Giovanni battezzò con acqua, voi invece…sarete battezzati in Spirito Santo…Riceverete la forza dello Spirito Santo che scenderà su di voi…Detto questo…fu elevato in alto e una nube lo sottrasse ai loro occhi…” At 1,1-11 . 
“…Io prigioniero a motivo del Signore, vi esorto: Comportatevi…con ogni umiltà, dolcezza e magnanimità, sopportandovi a vicenda nell’ amore…Un solo corpo e un solo Spirito…una sola speranza…un solo Signore, una sola fede, un solo battesimo…” Ef 4,1-13 . 
“…Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato, ma chi non crederà sarà condannato…Il Signore Gesù…fu elevato in cielo e sedette alla destra di Dio…” Mc 16,15-20.

“l’ Ascensione segna il passaggio dal tempo di Gesù al tempo della Chiesa. Adesso bisogna affrontare la missione: diffondere il Vangelo ad ogni creatura. I discepoli, formando comunità attorno alla parola e all’ eucarestia, riconoscono la presenza del Signore”.

Oggi, un altro giorno di dolore e di separazione dal Maestro: appare come il giorno dell’ addio definitivo. (Ma non è veramente così). Come recita il commento di Luigi Verdi, Gesù se ne va e lascia ad un gruppetto di uomini rozzi e confusi un mandato: “Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a tutte le creature.” Ed è come se avesse preso le loro braccia e le loro gambe e le avesse allungate all’ infinito !. Non lo fermi Dio. Vorresti trattenerlo, ma Lui trova spazi da cui entrare. Anzi, oggi, trova, contemporaneamente, il modo di andarsene e di restare: Sedere alla destra del Padre e rimanere sulla terra a portare la sua tenerezza. “Io sono con voi e non solo nel ricordo o nel racconto di ciò che abbiamo vissuto ”. Infatti, come dice il sacro autore: “Il Signore operava insieme con loro”. Ecco, la bellezza infinita di questa piccola parola, “insieme”. Essa azzera ogni solitudine e afferma che ogni vita è una “vita con”.

Per questo, l’ evento dell’ Ascensione di Gesù, nel Vangelo di Luca, viene presentato con le parole: “Gli undici se ne tornarono a Gerusalemme con grande gioia” (Lc 24,52). Lo sanno bene. Gesù non li lascia più. Insieme, potranno percorrere la terra, portando un messaggio che annuncia la tenerezza di un Padre che attende il ritorno di un figlio, lo stupore di uno sguardo che guarisce da ogni peccato.

Battezzare significa immergere in Dio le persone e parlare loro con le sue parole d’ amore: “Tu vali di più, più di molti passeri, delle altre novantanove pecore…Sei importante per me”. Saranno questi i segni che risanano, i miracoli che continuano, sarà il contagio di un amore che fa camminare i sogni fin lassù in cielo, perché là sono nati. No, oggi non si è creato nessun distacco definitivo. Perché “Gesù azzera le distanze e cuce per sempre il cielo alla terra con un filo indistruttibile”.

                                       Mons. Antonio Scarcione

giovedì 9 maggio 2024

Notte europea dei musei, SABATO 18 maggio


Anche la Villa Romana del Casale di Piazza Armerina partecipa alla Notte europea dei musei, appuntamento promosso, il 18 maggio, per diffondere la conoscenza del patrimonio e dell’identità culturale europea.

In questa occasione la Villa Romana del Casale rimarrà aperta al pubblico dalle ore 20:00 alle ore 23:00, ultimo ingresso ore 22:00, e sarà possibile l’ingresso pagando un importo simbolico di € 1,00 (sono fatte salve le gratuità previste per legge).

domenica 5 maggio 2024

LA DOMENICA CON GESU', VI DI PASQUA / B

 …… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale

“…Pietro…disse:…Dio non fa preferenze…ma accoglie chi lo teme e pratica la giustizia, a qualunque nazione appartenga…quando lo Spirito Santo discese sopra tutti coloro che ascoltavano la parola…I fedeli circoncisi…si stupirono che anche sui pagani si fosse effuso il dono dello Spirito Santo…E ordinò che fossero battezzati…” At 10,25-26.34-35.44-48 . 
“Carissimi, amiamoci gli uni gli altri, perché l’ amore è da Dio…”. 1 Gv 4,7-10 . 
“…Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici…” Gv 15, 9-17.

“COME AGISCE DIO DAVANTI AGLI ENIGMI DELLA STORIA E DEI NOSTRI DESTINI INDIVIDUALI ? GESU’ NELLA PASSIONE PARLA AGLI APOSTOLI DELL’ AMORE RECIPROCO. QUESTO E’IL MIO COMANDAMENTO: CHE VI AMIATE GLI UNI GLI ALTRI COME IO HO AMATO VOI”.

-“Dio ci ha amati per primo”. E’ lui che ci è venuto incontro quando eravamo ancora peccatori. Ha fatto conoscere il suo amore, mandandoci il suo Figlio. A sua volta il Figlio ama i suoi fino a donare la sua vita per loro.

-“Dio non fa differenza di persone”. Nella “Prima Lettura” l’effusione dello Spirito su non-ebrei si presenta come una replica della Pentecoste di Gerusalemme. C’ è stupore tra gli ebrei: il dono dello Spirito è stato effuso su Cornelio, un ufficiale pagano e su quanti gli stavano attorno !. Il battesimo che ricevono questi nuovi fedeli attesta l’ imparzialità di Dio nei confronti di tutte le persone. Vediamo che lo Spirito Santo precede l’ opera di coloro che annunciano il Vangelo.

-“Amare avvicina a Dio”. L’ insegnamento dell’ apostolo è il seguente: “Chiunque ama è stato generato da Dio e conosce Dio. Chi non ama non ha conosciuto Dio, perché Dio è amore”. Incontriamo persone che si dicono non credenti, ma la cui vita testimonia una grande dirittura morale. Praticano i valori del Vangelo e noi scopriamo in loro una “prossimità segreta” con Dio.

-“Accogliere altre esperienze cristiane”. Mentre assistiamo alla diminuzione dei presbiteri e alla unione di più comunità parrocchiali sotto la responsabilità del medesimo parroco, troviamo difficoltà a superare il campanilismo e la rivalità tra comunità e gruppi di ispirazione cristiana. Accogliere esperienze diverse e riconoscere tratti positivi di vita spirituale nelle differenti realtà, è di particolare importanza.

-“Dentro la pastorale parrocchiale”. Il tempo di Pasqua è il periodo nel quale le famiglie celebrano i sacramenti dei loro figli. I problemi sono tanti: scarsa preparazione, spesso pretesa in tempi limitati, saltuaria partecipazione alla Messa Domenicale.

Le letture di questa domenica suggeriscono una comunità cristiana, che riconosce l’ amore di Dio, che ci ha avvolto quando eravamo ancora peccatori. Sulla scorta di questo amore divino è possibile vivere delle relazioni significative, capaci di attrarre anche chi sta a guardare.

                                            Mons. Antonio Scarcione

venerdì 3 maggio 2024

Nasce l'Associazione “CAVALIERI MAGISTRATO DEI QUARTIERI a.s.d.” (Associazione sportiva dilettantistica)

COMUNICATO STAMPA


Al Sig. Sindaco, avv. Nino Cammarata
All'Assessore al Turismo-Palio, Ettore Messina
Al Coordinatore del Palio, Dino Vullo
Agli Organi di Stampa

Nelle scorse settimane il Magistrato dei Quartieri, ente che coordina i quattro Quartieri storici di Piazza Armerina (Monte Mira, Castellina, Canali e Casalotto), nell’ambito delle attività statutarie ha provveduto a costituire, una associazione sportiva dilettantistica denominata “CAVALIERI MAGISTRATO DEI QUARTIERI a.s.d.”,ai sensi e per gli effetti del Codice Civile e del D.Lgs. 36/2021 e successive modifiche e integrazioni.

L’associazione CAVALIERI MAGISTRATO DEI QUARTIERI a.s.d., eredita e si pone in continuità con il lavoro svolto dal Magistrato dei Quartieri, che nel lontano 2001 iniziò a occuparsi dello sviluppo delle attività paliesche, promuovendo e valorizzando con dedizione e tenacia la crescita della storica kermesse del Palio dei Normanni, in particolare modo la Quintana del Saraceno, che in quegli anni era ancorata a vecchi retaggi.

Come non ricordare la profonda rivoluzione nella Quintana del Saraceno, il ruolo di Cavaliere era legato ad una sorta di “proprietà” con i cavalieri che "possedevano" il posto nelle squadre dei Quartieri. Oggi, grazie al paziente lavoro del Magistrato, vige un sistema basato sulla libera iscrizione e selezione, con prove di abilità e destrezza che garantiscono un livello più alto di competizione e rappresentatività. Tutti i possessori di un cavallo possono iscriversi liberamente a un Quartiere e partecipare alle prove di selezione, per conquistare uno dei cinque posti da titolare, in seguito portati a sei su proposta del Magistrato.

Negli anni, il Magistrato dei Quartieri in sinergia con le Amministrazioni che si sono susseguite, ha introdotto diverse innovazioni nel rispetto della tradizione e delle norme dettate dalla "Carta etica per la tutela del cavallo", applicata dal Ministero della Salute.

Le innovazioni introdotte da sperimentali, queste, testate sul campo di gara, si resero necessarie e imprescindibili, perché volte a migliorare la sicurezza dei cavalieri e il benessere dei cavalli.

Tra queste ricordiamo:

· La delimitazione del percorso di gara con le balle di paglia
· La realizzazione di un nuovo Saraceno
· Lo scudo sul braccio del Saraceno con un bersaglio a punti
· La realizzazione di una nuova forca per la prova del giavellotto, posta fuori del campo di gara
· Il nuovo posizionamento del palco d'onore

· Ultimo in ordine di tempo, l'introduzione del cronometro per ovviare a interpretazioni soggettive da parte dei giurati sull'andatura dei cavalli.

A queste vanno aggiunte tante altre piccole ma importanti modifiche, tra cui: i nuovi giavellotti più leggeri e bilanciati, lance e mazze realizzati con materiali più sicuri, ecc.

Infine, ma non ultima per importanza il costante impegno per l’aspetto economico a favore dei cavalieri. Tant’è che il Magistrato dei Quartieri in un momento di “crisi economica” delle casse comunali, si adoperò per una raccolta fondi che riuscì a finanziare il rimborso spese ai cavalieri giostranti che in quell’anno avevano partecipato al Palio dei Normanni.

Dopo questa ampia e doverosa premessa, il Magistrato dei Quartieri per continuare sul solco dell’innovazione e valorizzazione della tradizione tracciato nel corso degli ultimi 23 anni, ha costituito un nuovo soggetto tecnico che avvalendosi della collaborazione di diversi cavalieri del Palio dei Normanni e del supporto di un ente di promozione sportiva come l'AICS - ANSE, si occuperà di promuovere in maniera più sistematica la cultura equestre nel territorio piazzese, anche in considerazione della grande tradizione paliesca connaturata alla nostra terra.

L'associazione CAVALIERI MAGISTRATO DEI QUARTIERI a.s.d.”, nasce con l’obbiettivo di dare voce e spazio a tutti coloro che nutrono una passione per i cavalli, si pone come scopo quello di promuovere, diffondere, tutelare e sviluppare le attività equestri, favorendo la partecipazione attiva di chi desidera praticare e diffondere questo sport.

A comporre il primo Consiglio direttivo sono stati indicati i quattro presidenti dei Quartieri, quale segno di continuità e di forte legame con la tradizione, tra essi Filippo Rausa e Massimo Di Seri fondatori nel 2001 del Magistrato dei Quartieri.

Il Consiglio è così composto: presidente Filippo Rausa, vice presidente Leonardo Arena, segretario Massimo Di Seri, consigliere Cateno Grancagnolo e il priore pro tempore Stefano Di Dio. Supporto e consulenza Tecnica sono affidati a Salvatore Cifalù (Tecnico federale AICS - ANSE e referente unico regionale ANSE - AIGW Sicilia, con specifica della disciplina Gimkana Western).

Il team del Consiglio è inoltre composto da Ivan Bruno, Christian Arena, Concetto Favella, Dario Di Seri, Luigi Campagna, Biagio Castagna e Salvatore Arena, cavalieri con decenni di esperienza nel settore equestre e una profonda conoscenza del Palio dei Normanni.

Ad essi si aggiungono quali soci ordinari i cavalieri: Calogero Stivala, Antonio Campagna, Vincenzo Marino, Salvatore Di Seri, Dennis Pisana, Antonino Campagna, Concetto Augeri, Simone Di Seri, Cosimo Profeta e l’amazzone Laura Furiere.

Ad arricchire il Team ci saranno le figure medico-veterinarie dei dott. Massimo Beffumo e Dario Nisi e dell’esperto tecnico di mascalcia e podologia equina Flavio Sinagra.

Insieme forniranno un supporto tecnico di alto livello, un prezioso contributo di esperienza e professionalità per assicurare la crescita del settore equestre del Palio dei Normanni e soddisfare le esigenze dei cavalieri.

Inoltre, per espressa volontà del Consiglio direttivo e di tutti i soci componenti il Consiglio, viene conferita l’onorificenza di socio onorario al Sindaco pro tempore, avv. Nino Cammarata.

L'integrazione di ulteriori personalità di spicco del mondo paliesco arricchirà ulteriormente il Consiglio Direttivo, confermando l'impegno all'insegna della competenza, della passione e della dedizione per continuare a costruire un futuro solido e ricco di successi.

L’associazione CAVALIERI del MAGISTRATO a.s.d. è aperta a tutti i cavalieri che desiderano unirsi e, per il raggiungimento dei suoi obbiettivi, si impegnerà a organizzare una serie di eventi, raduni, gare, concorsi, stage, escursioni, manifestazioni ed altre iniziative specifiche volte alla promozione, al coordinamento e alla pratica, anche a scopi formativi degli sport equestri.

Tra i principali obiettivi dell'associazione:

· Affrontare nuove sfide con un fronte comune
· Promuovere la cultura, la crescita del Palio dei Normanni e la sua tradizione cavalleresca
· Rappresentare il Magistrato dei Quartieri in eventi e manifestazioni
· Rafforzare il legame tra Cavalieri e i Quartieri

La nascita dell’associazione dei Cavalieri del Magistrato, non è in contrapposizione con altre associazioni presenti nel territorio, con le quali auspica di potere collaborare, rappresenta un investimento strategico per il mondo dell’equitazione piazzese e per il Palio dei Normanni, una scelta lungimirante del Magistrato dei Quartieri che mira a far crescere la partecipazione attiva degli associati alla vita sportiva e ricreativa della città, dove il binomio uomo-cavallo ha sempre rivestito un ruolo centrale nell’identità locale e della tradizione del Palio dei Normanni.

L'impegno del Magistrato dei Quartieri per lo sviluppo e l'evoluzione del Palio è evidente e costante. Attraverso azioni mirate come la creazione di questa nuova Associazione, si punta a conquistare nuovi traguardi e a scrivere pagine ancora più gloriose nella ricca storia del Palio dei Normanni, che dai fasti della Cavalcata Storica del XVII secolo è giunta fino ai nostri giorni.

A conclusione di questa breve presentazione alla città di Piazza Armerina della nuova Ass. Cavalieri Magistrato dei Quartieri a.s.d., il Priore del Magistrato, il neo Presidente dell'a.s.d. e il Consiglio direttivo, insieme al consulente tecnico e al team dei Cavalieri del Magistrato, assicurano pieno sostegno e collaborazione a tutti coloro che aderiranno al gruppo.

Insieme, affronteremo le nuove sfide con entusiasmo e determinazione, contribuendo a rafforzare il ruolo centrale dell'equitazione piazzese e del Palio dei Normanni nel panorama culturale e sportivo di Piazza Armerina.

Piazza Armerina, 26 aprile 2024

                                                               Il Presidente
                                                              Filippo Rausa


mercoledì 1 maggio 2024

Restaurata l'edicola votiva della Madonna della Stella di via Crescimanno, nel nobile quartiere Monte Mira.


 

Grazie all'intervento dell'assessore Epifanio Di Salvo, l'edicola votiva della Madonna della Stella, situata in Via Crescimanno nel nobile quartiere Monte Mira, ha finalmente una nuova porta a vetro. Un'iniziativa lodevole che non solo dona nuova luce a questo piccolo gioiello di fede popolare, ma che rappresenta anche un monito per la salvaguardia del ricco patrimonio religioso e artistico della città.

L'edicola della Madonna della Stella è incastonata sulla facciata di un caseggiato privato, risale a un'epoca imprecisata, probabilmente medievale e potrebbe essere ciò che rimane di una piccola chiesa o cappella, una delle 100 chiese che costellavano il panorama piazzese, di cui oggi se ne ha solo la memoria. Ma per fortuna e grazie all'intenso culto degli abitanti del quartiere Monte Mira, questa grande edicola è sopravvissuta fino ai nostri giorni.

Non sappiamo se nel Medioevo l'immagine della cappella votiva abbia dato il nome alla strada o viceversa, comunque la predetta via prima dell’attuale denominazione era intitolata alla Madonna della Stella, così come è ancora possibile intravedere nella scritta sbiadita dal tempo, in calce bianca, sul cantonale di palazzo Crescimanno.

L'attuale tela fu realizzata ex novo dal compianto pittore di origine tedesca Frank, naturalizzato italiano e cittadino di Piazza Armerina, nel corso degli anni '90, copiando l'immagine precedente, che ancora oggi dalle notizie in possesso dovrebbe trovarsi collocata dietro l'attuale tela.

La nuova porta a vetro in sostituzione di quella precedente ormai deteriorata in diverse sue parti, è stata commissionata dal nostro quartierante Epifanio Di Salvo, assessore con delega ai lavori pubblici. La precedente struttura in legno risultava molto precaria con il rischio di cedere anche per il peso della vetrata, per tutto ciò, Epifanio Di Salvo spinto dalla devozione verso la Madonna e dopo le richieste dei tanti quartieranti, ha finanziato autonomamente i lavori, affidandoli a una ditta locale.

Un nobile gesto che rappresenta un esempio virtuoso di impegno civico e di sensibilità verso il patrimonio artistico e religioso, che dovrebbe essere emulato da chi ha la possibilità economica, ed esempio, adottando una delle tante edicole presenti nel territorio cittadino.

Il presidente del comitato di quartiere Filippo Rausa, nel ringraziare Epifanio Di Salvo, per la meritoria opera nel recuperare l’edicola, rivolgere un appello all'Amministrazione comunale affinché si impegni attivamente nel recupero e nella valorizzazione delle edicole votive presenti in tutti i Quartieri di Piazza Armerina, chiedendo al Consiglio comunale un'azione concreta, che potrebbe essere quella di istituzione di un fondo dedicato al restauro di queste cappelle votive, che rappresentano una testimonianza preziosa della storia e della cultura locale, che vanno tutelate e preservate ai posteri.

Nel quartiere Monte Mira così come nei quartieri di tutta la città sono decine le edicole votive che dovrebbero essere censite e/o recuperate, per evitare che queste vengano distrutte dal tempo e dagli uomini, se non addirittura trafugate da mani ignote è sacrileghe. Queste, potrebbero divenire un’opportunità di studio al fine di riscoprire o approfondire le radici e la storia culturale e religiosa della nostra città.

A conclusione di questa nostra breve comunicazione, rivolgiamo un plauso per la sensibilità mostrata dall'assessore Epifanio Di Salvo che nel silenzio ha portato il suo fattivo contributo per recuperare e non fare disperdere nell'oblio un’edicola votiva nata dalla religiosità popolare dei nostri antenati.

                                                  Laura Saffila




domenica 28 aprile 2024

Come da secolare tradizione la "Madonna" ritorna a Piazza nel " 676 " anno dal ritrovamento.


Domenica 28 aprile con la processione religiosa, sono iniziati i solenni Festeggiamenti in onore di Maria SS. delle Vittorie in Piazza Vecchia, nella ricorrenza del 676^ anniversario del ritrovamento del Vessillo papale del conte Ruggero.

Come da consuetudine, dal santuario di Piazza Vecchia una folta rappresentanza del Consiglio del nobile quartiere Monte Mira con il Gonfalone, i Cavalieri giostranti detentori del Palio vinto nell'edizione del 2023, hanno accompagnato la santa patrona, nel suo cammino in Città, fino alla Chiesa degli Angeli Custodi.

Quest’anno, l'alto onore di prelevare dall’altare maggiore la copia dell’icona della Madonna e scortarla in città è stata per i nostri cavalieri del quartiere Monte Mira. 

Per l'occasione, all'icona della Madonna giunta in piazza cattedrale sono stati sparati, per la prima volta, a cura del Comitato di quartiere i caratteristici fuochi artificiali, per contribuire alla realizzare di un momento di festa partecipata.

Di seguito alcuni scatti fotografici.