sabato 31 dicembre 2011
Buon 2012
Auguriamo a tutti voi un anno strepitoso, pieno di successi, di gioie e di felicità.
Il 2011 ci ha dato gioie e dolori ma ce lo porteremo nel cuore per tutte
quelle belle emozioni che ci ha lasciato.
Tanti auguri a tutti sperando che il 2012 possa essere un anno migliore e che i nostri cuori possano brindare di felicità con le persone a noi più care.
La Domenica con Gesù, I Gennaio 2012. Maria Madre di Dio
……… per tutti coloro che desiderano lasciarsi guidare dalla Parola di Dio: un commento per meditare e per prepararsi alla Liturgia della Santa Messa domenicale.
" Quando furono compiuti gli otto giorni, gli fu messo nome Gesu' . Luca 2, 16-21
I Lettura."Ti benedica il Signore e ti custodisca". Numeri 6,22-27
II Lettura."...Non sei più schiavo, ma figlio..." . Gàlati 4,4-7
In coincidenza col I gennaio si celebrano: la Domenica(giorno del Signore); Maria, Madre di Dio; il Capodanno 2012; la 45a Giornata Mondiale della Pace.
Questa piccola riflessione intende evidenziare il tono di speranza, che traspare dalla liturgia, alleviare ai fratelli le preoccupazioni di un futuro incerto e invitarli ad ancorare la propria esistenza nel Signore Gesù (= Dio salva).
- Nel segno della speranza. La speranza è la piu' piccola e fragile delle tre virtù teologali, ma è proprio essa a " prenderle per mano" e a trascinarle verso Dio. Il "suo sguardo" aiuta a cogliere le tracce di un mondo nuovo. La "sua bocca" pronuncia parole, che incoraggiano. In mezzo al buio e al freddo della notte, essa annuncia il giorno nuovo, che sta per sorgere.

Le "sue mani", tenere e delicate, sono fatte apposta, per ricucire strappi, per lanciare ponti sui baratri della terra,per stringere,in una catena di solidarietà,mani, che hanno impugnato le armi.
Siamo invitati, dai sacri testi, ad iniziare il nuovo anno nel segno della speranza. Consapevoli che essa ha un volto ed un nome: Gesu'. Egli strappa l' umanità da ogni schiavitù e da ogni paura.
Accogliamo, quindi, la speranza con la pazienza e la sollecitudine di tutti gli uomini e le donne di buona volontà.
- Nel segno della fiducia, liberi dalla paura. Come Chiesa, noi avvertiamo un duplice pericolo: il disorientamento e la paura.
Il disorientamento, spesso,deriva dai messaggi errati dei mezzi di comunicazione, che inducono a cercare compromessi. La nostra rotta, invece, è tracciata dal Vangelo. Il Vangelo " sine glossa "(senza commento), così come, 800 anni fa, San Francesco d' Assisi chiedeva ai frati, che volevano seguire Cristo povero e crocifisso.
Sappiamo bene che risulterà vincente proprio questa fedeltà, tenace e mite e non certo la logica di questo mondo.
Perché questo avvenga, bisogna uscire dalla paura, che blocca e riduce al silenzio dell' omertà, della connivenza,
della neutralità, che, purtroppo, facilitano l' affermazione dei violenti, degli arroganti e dei furbi.
Fiducia, dunque, nel Signore Gesu', nella sua Parola, nell' amore, che è tolleranza, comprensione, dialogo, rispetto, condivisione.
- Guidati dai pastori e da Maria. Sono i pastori a farci da guida; hanno udito una Buona Notizia, hanno ricevuto un segno preciso, " un bambino avvolto in fasce in una mangiatoia".
Essi si mettono in cammino e il loro percorso trova sbocco; capiscono che la parola dell' angelo era vera.
La celebrazione dell'Eucaristia (rendimento di grazie) ci fa rivivere l' atteggiamento dei pastori: la gratitudine per il grande dono, che ci è stato fatto, il dono di Gesu', che viene a salvare l' umanità.
Oggi, possiamo sperimentare la sua " benedizione", la sua pace; riconoscere la nostra dignità di figli, chiamati a vivere una nuova fraternità.
- La mangiatoia è un segno eloquente: Gesu' prende il posto del cibo, che nutre e sostiene. E' un segno paradossale: "il bambino, che ha bisogno di essere nutrito, è cibo e forza, che nutre con la sua presenza e la sua Parola". E' un segno di consolazione. " Dio si fa vicino, ponendosi in un luogo di umiliazione e di povertà, perchè possa essere raggiunto da tutti".
Mons. Antonio Scarcione
Istituito il mercatino in piazza Castello

I posti assegnati saranno 6, ogni spazio di vendita sarà di 28 metri quadrati di cui 2 posti riservati al settore alimentare e 4 posti riservati al settore non alimentare.
I mercatini itineranti saranno:
Lunedì, contrada Santa Croce nel parcheggio di via Libero Grassi;
Martedì, nel quartiere Casalotto in piazza Sottosanti, adiacente alla chiesa del Carmine;
Mercoledì, nel quartiere Monte in piazza Castello;
Venerdì, nel quartiere Canali in piazza Regione Siciliana;
Sabato, contrada Scarante nel parcheggio di via Manzoni, adiacente l’ex mercato ortofrutticolo.
Seppure il nostro intendimento nella proposta era quello di veder creare un mercato ortofrutticolo, stabile per più giorni la settimana, per ora attendiamo di verificarne l’impatto con i quartieranti, per poi eventualmente proporre la presenza degli operatori per più giornate la settimana.
Unico rammarico a tale bella e positiva notizia è di avere appreso "la notizia" dai giornali, avremmo gradito quantomeno conoscere dalla viva voce dell’Amministrazione l'approvazione della delibera che istituisce il mercatino, in considerazione del fatto che per l’appunto, siamo stati Noi i promotori dell’iniziativa; che seppure era tra le cose già previste nel programma del Sindaco, questa giaceva inerme nei cassetti dell’ufficio Commercio.
Mai un plauso, mai un minimo di riconoscimento, come si suol dire, “Non si è mai profeti in Patria”, eppure il nostro assiduo e costante impegno, per le casse comunali è a costo zero.
Filippo Rausa
venerdì 30 dicembre 2011
Le ultime ore del 2011
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Filippo Rausa |
E siamo giunti anche quest’anno alla fine, un altro anno è trascorso tra speranze, sogni, illusioni, angosce, sorrisi e qualche lacrima.
Un anno pieno di iniziative, su molte ci siamo scommessi, su altre ordinaria routine; ci piace iniziare ricordando che il 2011 è stato l’anno del 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia, che per noi ha significato gloriarci del merito di avere riconciliato la città con un suo Vescovo, mons. Sajeva (reo in quel secolo di essere troppo vicino alla casa reale di Borbone), facendone scoprire dopo accurate ricerche, il luogo della sua sepoltura all’interno della Basilica Cattedrale.
Come un rullo compressore abbiamo prodotto una gran quantità di iniziative, culturali e goliardiche senza eguali in città, dal falò alla Befana, al Carnevale, dal Calvario al Castello, alla tavola di San Giuseppe, dai diplomi di benemerenza, alla Cena Medievale, alla festa pre-Palio, e per concludere il concorso di disegno su San Martino, la Capanna di Gesù bambino, la Novena e l’arrivo di San Nicolas-Babbo Natale.
Vicini e al servizio dei quartieranti ci siamo appellati una, dieci, cento volete al Sindaco ed alla sua Amministrazione con interpellanze, suggerimenti, proposte.
Presso la sede abbiamo avuto ospiti il Sindaco Nigrelli, gli assessori Grillo, Cimino, Di Prima, Guccio, il Comandante della Polizia Municipale, il Vescovo, i Cavalieri Costantiniani, e diverse altre autorità.
Abbiamo prodotto missive ad Acquaenna, al Presidente della Provincia, al direttore del parco archeologico Villa Romana del Casale, al direttore provinciale di Poste Italiane, per segnalare loro i disservizi verificatesi nel corso di questi dodici mesi.
Con la Confesercenti è stata stipulata una convenzione che prevede l’apertura presso la sede di uno sportello per disbrigo pratiche e tanto altro ancora.
Fatti è non parole, come diceva una famosa pubblicità, tutti documentati nei post che mensilmente creano la memoria storica del lavoro prodotto, archiviato anche in questo blog.
Concludiamo ringraziando tutti coloro che ci hanno collaborato, e quanti ci sostengono, e coloro che hanno deciso di scommettersi insieme a noi.
A coloro che invece ci guardano con sospetto, ai pigri di ogni età, diciamo loro, la strada ormai è tracciata, bisogna solo percorrerla nell’interesse del bene comune, dello sviluppo e della riqualificazione di un quartiere troppe volte decantato dalla politica e con ancor più facilità dimenticato.
Possiamo affermare che l’orgoglio che contraddistingue noi che abitiamo e viviamo il nobile quartiere Monte, forse in città non ha eguali, sarà per le pietre millenarie che ci circondano per l’aria che respiriamo, certamente, noi siamo il risultato del nostro passato, un passato però vissuto da uomini nuovi che guardano indietro per non dimenticare chi siamo e da dove veniamo, dando cuore alle nostre tradizioni e giusto riconoscimento al lavoro dai nostri avi.
E non possiamo non concludere ricordando l’italianità di ognuno di noi nel 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia, emozionandovi con questo video, che riassume tutte le belle parole che potremmo continuare a esternare.
Auguri Piazza Armerina, auguri Italia, buon 2012 a Tutti…. e che Dio ci benedica. Filippo Rausa
martedì 27 dicembre 2011
Encomio al Maresciallo Claudio STORIA
Nel corso del mese di dicembre (05.12.2011), presso la Caserma “Antonino BONSIGNORE”, sede del Comando Provinciale Carabinieri di Messina, nel corso di una breve cerimonia, il Comandante Provinciale Carabinieri di Messina, Colonnello Claudio DOMIZI ha proceduto alla consegna di benemerenze a diversi militari dell’Arma, tra cui il nostro quartierante – concittadino il Maresciallo A. s UPS Claudio STORIA.
Al Maresciallo Claudio Storia, vanno le nostre congratulazioni e i nostri migliori auguri.
Il Presidente e il Consiglio direttivo
Accademia di Danza Medievale
Prende sempre più corpo l'Accademia di Danza Medievale guidata da Raffaella Motta.
Dopo aver mosso i primi passi in una nota palestra cittadina, l'Accademia a trovato casa nel quartiere precisamente presso l'Ecce Domus di piazza Cattedrale, ove regolarmente si tengono le lezioni aspettando la primavera.
Si informano i cavalier danzanti e tutta l'allegra brigata che la lezione di oggi (martedì 27), è anticipata alle 19.30.
domenica 25 dicembre 2011
Pinacoteca: Molto rumore per nulla
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William Shakespeare |
Qualche secolo fa il ben noto William Shakespeare scrisse la famosa commedia dal titolo: Molto rumore per nulla
Come la maggior parte delle commedie shakesperiane, questa sviluppa due vicende parallele; anche nella interpretazione messa in scena degli attori e comparse piazzesi, questa sviluppa due vicende parallele.
La prima vede l’Amministrazione Comunale aprire ed inaugurare dopo 125 anni la Pinacoteca comunale;
la seconda vede interpreti quegli "impiegati comunali” che avrebbero dovuto tenere aperta la Pinacoteca comunale, per renderla fruibile ai concittadini, ai forestieri e turisti in genere, ma che ahimè per motivi a noi sconosciuti al momento sembrano avere dato un bel diniego al Sindaco.
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20 dicenbre 2011, inaugurazione |
la seconda vede interpreti quegli "impiegati comunali” che avrebbero dovuto tenere aperta la Pinacoteca comunale, per renderla fruibile ai concittadini, ai forestieri e turisti in genere, ma che ahimè per motivi a noi sconosciuti al momento sembrano avere dato un bel diniego al Sindaco.
Risultato, la Pinacoteca è chiusa da giorno 22, i tanti cittadini che in questi giorni di festa, in cuor loro avevano espresso il desiderio di vedere le tante opere d’arte esposte, giunte in via Monte al civico 4, sono rimaste come si suol dire, con un palmo di naso, per avere trovato il portone d’ingresso della Pinacoteca comunale chiuso.
Tralasciando i commenti, alcuni poco garbati delle decine e decine di persone non informate della temporanea chiusura della Pinacoteca, ciò che ci viene spontaneo dire al Sindaco è questo: signor Sindaco; modestia a parte, Noi (Comitato nobile quartiere Monte), che insieme a qualche altra associazione possiamo vantarci di essere l’esempio vivente del volontariato in città, per le tante attività che puntualmente svolgiamo, anche a titolo gratuito, come per questo Santo Natale, Lei ritiene che se ci avesse chiesto di tenere aperta la Pinacoteca per questi giorni di festa, le avremmo mai potuto dire di NO.
Certamente Noi non ci saremmo tirati indietro, la struttura sarebbe stata fruibile e oggi non saremmo qui a cercare di capire di chi è la colpa.
Filippo Rausa
Certamente Noi non ci saremmo tirati indietro, la struttura sarebbe stata fruibile e oggi non saremmo qui a cercare di capire di chi è la colpa.
Filippo Rausa
Riflessioni di Salvatore Cimino
E anche quest’anno è arrivato Natale, purtroppo ieri sera, non sono potuto essere dei vostri alla Novena perché sono dovuto andare al pronto soccorso ad accompagnare un amico che stava poco bene.
Devo dire che al nostro arrivo, il medico di turno era impegnato a soccorrere un altro paziente, ma appena possibile il personale si è subito attivato per prestare soccorso al mio amico che subito dopo le opportune cure, si è ripreso tranquillamente.
Mentre aspettavo, riflettevo e pensavo alla situazione attuale del nostro presidio ospedaliero. Cercano di portarcelo via pian piano, non rimpiazzano i medici e i primari che vanno in pensione, stanno chiudendo reparti uno dietro l'altro, ma nonostante ciò, ogni volta che un paziente arriva al pronto soccorso, viene aiutato nel migliore dei modi e per questo va fatto un plauso ai medici molto più preparati di quel che si vuol far credere all'esterno e al personale ospedaliero.
Poi ho pensato alla data, 24 Dicembre, e mi è venuta in mente la storia di Giuseppe e Maria di Betlemme che in una notte gelida di Dicembre, di duemila anni fa, cercarono riparo un po’ ovunque senza che nessuno desse loro ospitalità affinché Maria potesse dare alla luce al caldo il figlio di Dio.
Tutti sappiamo come finì. Maria che partorisce il figlio di Dio in una grotta, con un bue e un asinello a riscaldarlo. Pensate se il figlio di Dio dovesse nascere oggi e la Madonna arrivasse all’ospedale Chiello a chiedere aiuto; gli risponderebbero che il Messia non potrà nascere a Piazza Armerina perché un Direttore sanitario che risponde al nome di Baldari Nicola a deciso con spudorata prepotenza che all’ospedale Chiello non potrà nascere nessuno, e non si fa eccezione neanche per il figlio di Dio.
Tornando alla realtà, spero e mi auguro che questo santo Natale apra i cuori e faccia riflettere chi di dovere, affinché nessun ospedale venga sottratto alle comunità di tutto il mondo, perché nessun bilancio può essere basato sulla salute dei cittadini. Colgo l’occasione per augurare a tutti un sereno Natale.
Salvatore Cimino
Buon Natale a Tutti
AUGURI di CUORE........................
a tutti i soci tesserati, agli abitanti del quartiere, ai simpattizanti, ai concittadini, ai presidenti e soci degli altri tre quartieri cittadini, al mondo associativo piazzese, alla stampa, all'Amministrazione comunale, a coloro che visitano il blog dall'Europa e dalle Americhe, a chi ci guarda con sospetto, a chi ci plaude e a chi ci critica,
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San Nicolas sul sagrato della chiesa di Fundrò |
AUGURI di CUORE
BUON NATALE
a Tutti e che
IDDIO CI BENEDICA
Auguri dal gruppo Giovani Orizzonti
" E' nato per noi il Salvatore"
I Lettura: Nasce la speranza della liberazione. Isaia 9,1-6.
II Lettura: Cristo è per noi la gratuità di Dio. Tito 2, 11-14.
Vangelo: Una buona notizia da accogliere, "vedere" e portare. Luca 2, 1-14.
Tre le parole-chiave della notte di Natale: Luce (che squarcia le tenebre ). Salvezza ( il nome stesso, Gesù, significa " Dio salva"). Gioia ( l' angelo dice ai pastori: "Vi annuncio una grande gioia" ).

-Quella di Natale è una luce vera, che non si spegne, nonostante le nubi sulla nostra storia, le fatiche e la tristezza, che gravano sul nostro cuore, talora, come una cappa di piombo.
Nonostante i ritmi frenetici, che ci ingoiano e stritolano, impedendoci di ritrovare l'armonia e la pace del cuore, troppo tesi, come siamo, a trovare, altresi', spazi di silenzio, brandelli di contemplazione e riposo, incapaci, ormai, di comunicare veramente tra di noi.
Ci consente di cogliere la bellezza dello sguardo incantato e limpido di quel bambino, il Figlio di Dio, diventato uomo per noi.
Ci fa percepire la nostalgia di un rapporto sincero con lui e sentire la voglia di intraprendere il sentiero della giustizia e della misericordia, della compassione, della tenerezza e del servizio agli altri.
Non lasciamo che questa notte passi invano: tendiamo la nostra mano amica al prossimo e a quelli che vivono accanto a noi, a partire dai familiari.
- Notte di pace. Oggi, come i pastori duemila anni fa, anche noi apprezziamo le parole angeliche: "Gloria a Dio nel più alto dei cieli e sulla terra pace agli uomini,che egli ama". Ma qual è la pace del Natale ? Abbiamo affrontato il buio e il freddo, per venire alla celebrazione, calamitati dal fascino della ricorrenza, che ci attira a sè, nonostante la pigrizia e i lunghi silenzi tra noi e Dio.
Ammettiamolo, serenamente, tutti avvertiamo il desiderio della pace. Ebbene, è proprio essa che ci viene offerta. Al nostro animo angosciato e, spesso, incapace di distinguere il bene dal male, viene data una luce, portatrice di pace.
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Stella d'argento che segna il luogo dove Gesù è nato secondo la tradizione cristiana |
Solo il Signore, che nasce, può strapparci al male e donarci un'esistenza nuova. E lo fa, offrendoci il suo amore, che è più forte del nostro peccato; nello stesso tempo, possiamo abbandonarci a lui, così come siamo.
E' lui il Cristo, l' inviato di Dio, in lui si compie l'attesa della liberazione di Israele e dell' umanità. Dio, ormai, non è più distante, sconosciuto, irraggiungibile. Dio, ora, è vicino, accessibile a tutti coloro che intendono accoglierlo: viene, per salvare, non per castigare, per offrire misericordia e non per condannare.
E' lui che pronuncia l' ultima parola sulla storia e cambia il corso degli eventi. La pace del Natale non è quell'atmosfera, creata dalla pubblicità, né quella del buonismo generico, da percepire per un giorno all' anno.
La pace vera è quella che viene da lui, Gesù, il Salvatore, il Signore.
La pace vera è quella che viene da lui, Gesù, il Salvatore, il Signore.
Buon Natale e Felice Anno
Mons. Antonio Scarcione
sabato 24 dicembre 2011
La ‘Capanna di Gesù bambino’ al castello Aragonese

Sì, perche da oltre un decennio tra la via Floresta, giardino Carmelo Scibona e la piazza castello il comitato quartiere Monte grazie alla ferrea volontà di alcuni soci, ininterrottamente realizza l’unica rappresentazione tridimensionale presente in città la “Capanna ove nacque Gesù bambino”.
Tanta passione ed altrettanto amore animano ogni anno i cuori di tanti soci nelle sere fredde di dicembre, ognuno per la propria parte e per il tempo che può disporre si rende partecipe nel costruire, ciò che sarà il luogo che poi tutti i piazzesi ammireranno e contempleranno per circa un mese la ‘Capanna di Gesù bambino’.
Quest’anno come avevamo comunicato in un post precedente il costone del giardino esterno del castello Aragonese, riospita la Capanna, in un ambiente da effetto scenografico non indifferente, visibile a tutti dalla omonima piazza e dalle vie limitrofe Floresta e Vittorio Emanuele.
Quest’anno gli artefici ovvero gli ‘Amici di Gesù bambino’ che hanno dedicato il loro tempo alla costruzione della Capanna sono i ‘soliti Filippi’, Purrazza & Rausa, Giuseppe Parlascino, Silvio Annaloro, Alessio e Marco Lombardo, Giuseppe La Russa, Salvatore Cimino e Alfredo Bandiera che mette a disposizione puntualmente ogni anno i materiali per lo scheletro della capanna.
A tutti loro un grazie di cuore.
W GESU'
venerdì 23 dicembre 2011
Gli auguri di Sua Ecc. il Vescovo mons. Michele Pennisi
Tratto dal sito STARTNEWS, la Web Tv della Sicilia Centrale da Piazza Armerina
MESSAGGIO NATALE 2011


In questo periodo di grave crisi economica e politica diversi fedeli della nostra diocesi –soprattutto agricoltori, artigiani, commercianti, operai- si sono rivolti a me per chiedere un giudizio. Qualcuno mi ha chiesto "Come si fa oggi a condividere la gioia del Natale con tutte le sofferenze e insicurezze che ci turbano, con le brutte notizie che leggiamo sui giornali e vediamo alla televisione? Con la grave crisi economica e politica, con la mancanza di lavoro per i giovani, con la povertà in aumento?”
MESSAGGIO NATALE 2011




La crisi finanziaria nel nostro territorio oltre a coinvolgere qualche grande azienda, costretta a diminuire la produzione e quindi le ore lavorative a causa della diminuzione dei consumi, sta interessando tante piccole e medie imprese ,che costituiscono il tessuto fondamentale della nostra economia. Ad acuire tale stato di cose contribuisce il rigido e farraginoso sistema di riscossione delle imposte e dei crediti degli enti previdenziali e assistenziali e degli enti locali che costringe all’insolvenza del debito, maggiorato dalle sanzioni e dagli interessi, facendo scattare il meccanismo ipotecario sui beni delle imprese indebitate ed escludendole da ogni possibile accesso al credito. Come Pastore della nostra Chiesa locale, facendo mia la dichiarazione sottoscritta recentemente dai confratelli vescovi di Siracusa, Noto e Ragusa, voglio portare all’attenzione delle istituzioni, il grave e devastante problema che attanaglia le piccole e medie imprese agricole, artigianali e commerciali - e pertanto la nostra gente, le nostre famiglie, i nostri lavoratori, il futuro dei nostri giovani - a causa dell’esposizione debitoria nei confronti degli istituti previdenziali e di riscossione .In questo periodo natalizio – come negli anni passati - sto visitando oltre che le carceri, gli ospedali, le scuole anche le officine, i laboratori e le aziende e incontrando operai, artigiani, piccoli imprenditori e coltivatori diretti .Questi ultimi sono preoccupati dalla filiera lunga che comporta un’enorme differenza fra il valore dei prodotti agricoli sugli alberi o nelle serre e quello della stessa merce nei grandi supermercati . Tutto questo spesso costringe a ritmi di lavoro disumani, mina la serenità e l’unità delle famiglie e le rende irreversibilmente povere.

Come Gesù, venuto a Natale a condividere le speranze e le angosce della nostra gente voglio annunziare il Vangelo della presenza liberatrice di Dio nella storia degli uomini che chiede di “fare” la verità, di servire il bene, di promuovere la dignità della persona, la redenzione del lavoro, di tutelare l’inviolabilità del sacrario della famiglia che è la casa. La salvezza cristiana riguarda l’uomo intero e feconda già, anche se non ancora definitivamente, la sua storia e il suo mondo. La città degli uomini raggiunta dall’annuncio del bambino Gesù , la cui nascita realizza la gloria di Dio e la pace fra gli uomini, deve ritrovare la sua armonia: la solidarietà deve prevalere sul tornaconto, la giustizia sull’illegalità; il lavoro deve essere riscattato dallo sfruttamento, la dignità del lavoratore riconosciuta e tutelata; la convivenza civile deve essere affrancata dalla disperazione. Per questo motivo faccio appello ai rappresentanti eletti dal popolo ad ogni livello di ogni schieramento politico e al nuovo Governo di tecnici perché favoriscano lo sviluppo economico dei nostri territori attraverso infrastrutture viarie adeguate, aiuti concreti e immediati alle nostre popolazioni, leggi che cambino le norme che regolano la riscossione . Il Natale prossimo deve dare l’ opportunità di attenzione alla concreta vita della gente in vista del bene comune con una particolare attenzione alle fasce più deboli ed esposte alle intemperie di una società sempre più complessa e sottoposta alle macchinazioni di poteri occulti e voraci. Per quanto riguarda l’aiuto nell’ambito delle attività promosse dalla Caritas diocesana e dalle parrocchie sono stati avviati vari progetti tra i quali il Banco alimentare, il Prestito della Speranza, il Microcredito, il progetto “Povertà”, il Progetto Policoro, che hanno però bisogno di volontari che dedichino il loro tempo e le loro competenza alla realizzazione di questi progetti.
Il Natale, che è il segno concreto dell' amore di Dio per ciascuno di noi , ci da la gioia che ci permette di voler bene a noi stessi, al nostro destino concreto di uomini e donne immersi in una realtà spesso contraddittoria e al destino del nostro prossimo. Il proverbio popolare "aiutati che Dio ti aiuta” traduce l’espressione di S. Agostino ”Chi ti ha creato senza di te non ti salverà senza di te”. E’ necessario che ognuno sappia assumersi le proprie responsabilità. Dalla crisi si esce solo insieme ristabilendo la fiducia vicendevole e collaborando tutti in riferimento alla costruzione del bene comune.
X Michele Pennisi, Vescovo di Piazza Armerina
Salvatore Gambacurta rettore della Confraternita del SS. Crocifisso, ringrazia la generosità dei concittadini
Riceviamo e Pubblichiamo
Il Natale rischia di non essere più quella meravigliosa ed unica occasione di riflessione, di cui l'uomo dovrebbe nutrirsi, per non perdersi nei non-luoghi della non-vita contemporanea, sorretta dal regime della consumocrazia.
Pertanto per la nostra vita e per la vita delle persone che ci sono care è importante cogliere con l'avvento del Natale le somme di quest'anno che si sta concludendo e voltare pagina ad maiora per l'anno che verrà, affinché l'uomo riscopra la sua vera "natura umana" che lo guida di solito inconsapevolmente per le sue vie strette o larghe, ma conducendolo, un giorno già scritto, a realizzare quella vera ed unica realtà di cui l'uomo è espressione più profonda e concreta, "l'Amore".
Con questo principio la Confraternita di Piazza Armerina ha proposto alla cittadinanza la raccolta alimentare eseguita giorno 17 dicembre del corrente anno per le famiglie meno abbienti.
Visto l'esito positivo, la Confraternita SS. Crocifisso ringrazia tutte le persone che con la loro immensa generosità hanno reso possibile questo progetto, inoltre ringrazia i supermercati Eurospin, Ard Discount e Eurospar, i loro responsabili ed i loro dipendenti tutti ed il panificio Lo Maglio per la collaborazione avuta. Con il vostro aiuto abbiamo raccolto 2.650 kg di: generi alimentari di prima necessità (pasta, latte, salsa, sale, zucchero, brioche, legumi secchi), scatolame (piselli, fagioli, ceci, lenticchie, tonno, pelati), prodotti per l'infanzia (omogeneizzati, pappine, biscotti), prodotti per l'igiene (shampoo, bagnoschiuma, spugne, spazzolini, dentifrici), detersivi vari...
Insieme per questo Natale abbiamo reso possibile la realizzazione di un sogno, dando a queste famiglie la possibilità di vivere un Santo e felice Natale.
Abbiamo donato un conforto e abbiamo ricevuto un sorriso.
Grazie a tutti di cuore.
Con l'occasione la Confraternita SS. Crocifisso augura a tutti un sereno e Felice Natale. Buone Feste!
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